02. Requisiti soggettivi ed affidabilità economico finanziaria

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02.32. La nostra ditta, oggi già proprietà al 100% di una Holding, sta seguendo un processo di fusione con la medesima che si ultimerà il 01.07.2019. Dal punto di vista fiscale la fusione è già stata realizzata dal 01.01.2018. Alla scadenza del 30 maggio è possibile fornire la relazione della Holding?

pubblicato 13 apr 2021, 03:35 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:39 da Antonio Aggio ]

Considerato che la fusione risulta già attiva sul piano fiscale a far data dal 01/01/2018, è possibile entro il 30 maggio inviare solo la relazione della Holding incorporante.

02.31. Premesso che siamo una Scuola Pubblica, nel compilare il conto passivo inseriamo le seguenti tre macrovoci: 1) le riserve (calcolate sommando il fondo di riserva e la disponibilità economica da programmare); 2) utile portato a nuovo esercizio (che è il risultato del “Conto Economico” – stesso importo); 3) debiti verso fornitori entro l’esercizio successivo (ricavato dal Modello L del verbale vistato dai Revisori). Il totale di queste tre voci differisce enormemente dal totale dell’attivo. Nel modello proposto non si rileva una voce pertinente, nel Modello K del verbale dei Revisori esiste la voce “Consistenza Patrimoniale” che mi permette di portare il pareggio tra attivo/passivo.

pubblicato 13 apr 2021, 03:22 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:22 da Antonio Aggio ]

Considerando che il Modello K è il Conto del patrimonio (art. 18 comma 3 del regolamento) che espone la consistenza patrimoniale della scuola, secondo una formulazione ispirata al codice civile ed è diviso in due sezioni: 
  • il prospetto dell'attivo, dove le voci sono raggruppate in immobilizzazioni (immateriali, materiali, finanziarie), disponibilità (rimanenze, crediti, attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, disponibilità liquide) e deficit patrimoniale; 
  • il prospetto del passivo, dove le voci sono accorpate in debiti (a lungo termine e residui passivi) e consistenza patrimoniale. 
Inoltre, essendo il Conto del Patrimonio un modello bilanciato per cui le due voci evidenziate in fondo ai due prospetti attivo e passivo devono essere identiche, pari al maggiore dell'importo complessivo delle voci attive o delle voci passive. La consistenza patrimoniale al 1/1 e al 31/12 è ricavata dalla differenza tra la somma delle voci dell'attivo e la somma delle voci del passivo, se la prima somma è maggiore della seconda. Se invece la somma del passivo è maggiore di quella dell'attivo la differenza va impostata in deficit patrimoniale. 
Quindi, considerando che la differenza delle voci sopra citate dovrebbe essere data dalla voce consistenza patrimoniale (…verbale dei Revisori… permette di portare il pareggio tra attivo/passivo) la quale potrebbe essere inserita all’interno del passivo nonché considerando che il capitale sociale non varia nel tempo e l’eventuale modifica necessita di un verbale di approvazione dell’assemblea, ne consegue che la consistenza patrimoniale può essere riclassificata sotto la voce “Riserve”.

02.30. Premesso che siamo una Scuola Pubblica, per quanto riguarda la compilazione del Passivo: la prima voce – Capitale Sociale – devo tradurla in Avanzo di Amministrazione? Inoltre, è corretto inserire sotto la voce Riserve il valore del Fondo di Riserva più l’importo del capitolo Disponibilità Finanziaria da programmare?

pubblicato 13 apr 2021, 03:12 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:20 da Antonio Aggio ]

Per quanto riguarda i dati Avanzo/Disavanzo vanno collocati all’interno del Patrimonio Netto; inoltre, il valore del Fondo di Riserva più l’importo del capitolo Disponibilità Finanziaria da programmare vanno inseriti correttamente all’interno della voce Riserve.

02.29. Premesso che siamo una Scuola Pubblica, per quanto riguarda la compilazione dell’Attivo si possono adottare i dati contenuti nei Modelli K e J riportati nel verbale di approvazione del Conto Consuntivo vistato dai Revisori dei Conti?

pubblicato 13 apr 2021, 03:11 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:20 da Antonio Aggio ]

Si, infatti, il modello K indica la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi della scuola all'inizio e al termine dell'esercizio e le relative variazioni mentre il Modello J riporta il fondo di cassa all'inizio dell'esercizio, le somme riscosse e quelle pagate, il fondo di cassa alla chiusura dell'esercizio e consente di determinare l'avanzo o il disavanzo di amministrazione definitivo. 

02.28. Premesso che siamo una Scuola Pubblica, si chiede se per compilare il Conto Economico si possono prendere i dati indicati nel Modello H riportati nel verbale di approvazione del Conto Consuntivo vistato dai Revisori dei Conti?

pubblicato 13 apr 2021, 03:05 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:06 da Antonio Aggio ]

Certamente, considerato che il modello H riassume in forma sintetica le entrate e le spese dei progetti/attività ed evidenzia: le entrate di competenza dell'anno - accertate, riscosse o rimaste da riscuotere - e le spese di competenza dell'anno - impegnate, pagate o rimaste da pagare.

02.27. Nelle voci del conto economico relativo al bilancio da inviare, tra i ricavi ci sono tra le altre: Ricavi da attività di mercato (A1.d), Altri ricavi da gestione caratteristica (A1.e). Avrei bisogno di sapere qual è il loro significato. In sostanza non è chiaro se devo inserire i ricavi totali generali o se invece devo indicare i ricavi totali generali distinti dai ricavi derivanti da attività formative, ed eventualmente sotto quale voce vanno i primi e sotto quale voce vanno indicati i secondi.

pubblicato 13 apr 2021, 03:02 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:19 da Antonio Aggio ]

Si propongono le seguenti linee guida: 
Valore della produzione 
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi: 
deve contenere l’articolazione dei ricavi così come richiesto dalle lettere a, b, c, d, e, e nello specifico: 
A1.a Ricavi da contributo Regione del Veneto: Tutti i ricavi derivanti dalla Regione del Veneto indipendentemente che essi siano legati all’attività oggetto di accreditamento. 
A1.b Ricavi da fondi interprofessionali: Tutti i ricavi derivanti dai Fondi interprofessionali come ad esempio: Fond.E.R, Fond-Artigianato, Fon.Coop, Fondimpresa, Fondo Dirigenti PMI, FAPI,FONDIR, FOR.TE, Fondirigenti, FON.TER, Fondoprofessioni, Fon.Ar.Com, For.Agri., Fondazienda, Fondo Banche Assicurazioni, Formazienda, Fonditalia. 
A1.c Ricavi da altri enti pubblici: Tutti i ricavi derivanti da altre amministrazioni pubbliche ad esempio altre Regioni, Provincia ecc. 
A1.d Ricavi da attività a mercato: Tutti i ricavi derivanti dalle attività inerenti al core business ma non oggetto di finanziamento. 
A1.e Altri ricavi da gestione caratteristica: la voce ha natura residuale. Essa comprende tutti i componenti positivi di reddito non finanziari, di natura ordinaria, riguardanti le gestioni accessorie. La distinzione fra attività caratteristica e attività accessoria dipende dal settore merceologico nel quale l’impresa svolge la sua attività principale. In questa voce vanno inserite ad esempio: fitti attivi di terreni, fabbricati, impianti, macchinari, ecc.; canoni attivi e royalties da brevetti, marchi, diritti d’autore, ecc.; ricavi derivanti dalla gestione di aziende agricole ecc..
2) Altri Ricavi e proventi: 
accoglie la variazione dei lavori in corso su ordinazione nonché gli importi inerenti ad operazioni rientranti nell’area di gestione ordinaria, ma non afferenti alla gestione caratteristica dell’Operatore, come ad esempio: contributi straordinari, fitti attivi, plusvalenze da alienazione di beni strumentali ecc. 

02.26. Per potersi accreditare come ente formatore la società deve nominare un revisore legale dei conti, quindi con comunicazione da farsi alla competente Camera di Commercio e con il conseguente obbligo di allegare la relazione di revisione al bilancio (oltre ai controlli periodici) oppure è sufficiente una certificazione/attestazione del bilancio da inviare esclusivamente alla Regione?

pubblicato 13 apr 2021, 02:55 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:19 da Antonio Aggio ]

Il vigente modello di accreditamento (All. A alla DGR n.2120/2015 punto 2.1) prevede che “ciascun ente dovrà predisporre il bilancio accompagnato, ai sensi del D.lgs. n. 39/2010, da una Relazione di revisione da parte di un revisore legale o di una società di revisione, iscritti al registro dei revisori legali.” L’ente, pertanto, deve adottare questa procedura ed avere la relazione di revisione agli atti (che potrà essere oggetto di controllo puntuale). 
Al fine di dare evidenza di aver soddisfatto quanto richiesto in “AREA231 Contabilità e Bilancio” non si richiede la Relazione citata, ma l’OdF carica i dati in Area 231, estrapola il documento “Documento di certificazione del bilancio generato sulla base dei dati caricati” e lo fa sottoscrivere al Legale Rappresentante ed al Revisore con timbro, firma autografa e firma elettronica in formato .p7m di entrambi

02.23. E’ plausibile che la quadratura ottenuta a seguito della chiusura della rendicontazione di un singolo progetto ottemperi al requisito “2.2 Contabilità analitica e separata”?

pubblicato 13 apr 2021, 02:53 da Giordana Di lorenzo   [ aggiornato il 13 apr 2021, 03:18 da Antonio Aggio ]

Per quadratura si intende che le spese riferite al progetto, riepilogate in un estratto della contabilità (contabilità separata), devono essere presenti/registrati nella contabilità generale dell’ente. 

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