01.01. Qual è la tipologia di esperienza pregressa accettata dal sistema di accreditamento?

pubblicato 13 apr 2021, 00:18 da Antonio Aggio   [ aggiornato in data 13 apr 2021, 02:40 ]
Ai fini del raggiungimento del plafond minimo di attività pregressa nell’erogazione di attività formativa e/o orientativa, il sistema di accreditamento della Regione del Veneto prende in considerazione sia le attività a finanziamento pubblico, ossia in cui il Finanziatore sia un Soggetto di natura pubblica (ad esempio Comuni, Province, Regioni, Ministeri, Unione Europea, Scuole Pubbliche, Forze Armate ecc.), sia quelle a riconoscimento regionale ex L.R. n. 10/90 e/o L.R. 8/2017. Si specifica che qualora le attività formative e/o orientative siano finanziate da un Ente Pubblico terzo rispetto alla Regione del Veneto, queste devono prevedere un iter amministrativo con avviso pubblico e selezione dei progetti. L’Ente che intende presentare istanza di accreditamento può essere stato sia Beneficiario diretto di Finanziamento Pubblico sia Partner di un Ente accreditato ai sensi della L.R. n. 19/2002. In questo secondo caso di specie, le ore realmente erogate possono essere prese in considerazione solo se rispettano tre condizioni: 
  1. L’Ente Beneficiario deve essere accreditato ed il suo accreditamento deve essere in linea con la tipologia di attività erogata; 
  2. il partner deve aver gestito all’interno di ciascuna attività formativa una quota di finanziamento maggiore o uguale al 25% del finanziamento assegnato al beneficiario, al netto dei costi di approvvigionamento di locali ed attrezzature, svolgendo almeno due funzioni tra quelle previste dal modello di accreditamento. Non rientrano fra le funzioni riconoscibili al partner le attività strumentali accessorie allo svolgimento degli interventi formativi e/o orientativi, quali ad esempio la fornitura di aule, apparecchiature o strumentazione;
  3. vi deve essere allineamento tra l’ambito di accreditamento richiesto e l’esperienza pregressa. 
Si precisa che ogni singola attività formativa può valere per un solo ambito di accreditamento, nonostante questa possa contemplare attività formative riconducibili in varia misura ai diversi ambiti di accreditamento per la formazione (obbligo formativo, formazione continua, formazione superiore), ovvero anche all’ambito dell’orientamento. In tal caso l’attività sarà ascritta all’ambito che, in base al bando o ad altre caratteristiche, può ritenersi prevalente.

Si sottolinea che nel caso di attività svolta in partenariato il partner di un OdF accreditato deve essere rinvenibile in tutti gli atti relativi al ciclo di vita del processo formativo resi pubblici: progetto approvato, registri d’aula, rendicontazione finale ed approvazione del rendiconto da parte dell’Ente Finanziatore. Le esperienze comprovate solo ed esclusivamente da atti tra privati non saranno prese in considerazione. 

Nel caso in cui l’attività oggetto di analisi sia finanziata con la modalità a Costi Standard, il partenariato deve essere chiaramente rinvenibile nel progetto approvato, nei dati di gestione e di rendicontazione. Il Partner inoltre dovrà allegare all’istanza la documentazione attestante l’effettivo svolgimento dell’attività indicata e la relativa documentazione contabile. 
Le attività svolte in partenariato su progetti a riconoscimento regionale ex L.R. n. 10/90 e/o L.R. 8/2017 sono riconoscibili, ai fini dell’accreditamento, solo quando sono indicate chiaramente nel progetto approvato dalla Struttura competente, sono evidenti in tutti gli atti relativi al ciclo di vita del progetto, e devono essere inoltre dimostrate da evidenze documentali quali convenzioni, accordi, contratti, fatture, ecc. FAQ sistema di accreditamento – 09/03/2020 7 Considerato lo stretto rapporto di collaborazione tra soggetto beneficiario e partner, che dovrebbe consentire a quest’ultimo la conoscenza delle corrette modalità di gestione di corsi a finanziamento pubblico o riconosciuti ovvero delle attività di orientamento, in caso di istanze di accreditamento presentate da soggetti partner di OdF cui sia stato revocato l’accreditamento, l’esperienza pregressa svolta in partenariato in relazione a tali attività non sarà presa in considerazione dal sistema regionale di accreditamento.

Tale principio, implicito nella definizione stessa del ruolo e delle finalità del partenariato, si applica anche nelle ipotesi in cui siano stati adottati uno o più provvedimenti di sospensione dell’accreditamento per gravi irregolarità.