01. Esperienza pregressa

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01.17. Ai fini della dimostrazione dell’esperienza pregressa in ambito Formazione Superiore è possibile inserire dei corsi a valere sulla DGR n. 519/2016?

pubblicato 13 apr 2021, 01:52 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:45 da Antonio Aggio ]

Il diploma professionale si consegue al termine di un percorso quadriennale ma nella gran parte delle esperienze regionali, Veneto compreso, il titolo si acquisisce al termine di un 4 anno dopo il conseguimento della qualifica triennale. In pratica non si è in presenza di un percorso quadriennale ma di un 3 + 1. Ciò significa però che con il conseguimento della qualifica il minore ha assolto l’obbligo formativo e sta’ acquisendo una EQF4 post obbligo e quindi in formazione superiore. Sarebbe cosa diversa se il diploma venisse conseguito al termine di un percorso quadriennale, in quanto fino al termine del percorso l’ allievo risulterebbe in obbligo formativo, ossia il diritto/dovere dei giovani che hanno assolto all’obbligo scolastico, di frequentare attività formative fino all’età di 18 anni, salvo il conseguimento di un titolo di studio/ professionale almeno triennale. Pertanto, nonostante il bando preveda che il Proponente sia accreditato in obbligo formativo di fatti nel caso specifico (4° anno dopo la qualifica) siamo in presenza di formazione superiore.

01.16. Ai fini dell’esperienza pregressa, per le 400 ore richieste per l’ambito della Formazione continua, è valevole l’esperienza maturata nella realizzazione di corsi finanziati con FormaTemp?

pubblicato 13 apr 2021, 01:51 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:45 da Antonio Aggio ]

La nuova normativa sull’accreditamento (All. A alla DGR n. 2120/2015 pag. 3-4) non contempla esplicitamente l’attività svolta con FormaTemp, invece prevede che “Ai fini del raggiungimento di tale monte ore, per ciascun ambito di accreditamento, il sistema di accreditamento della Regione del Veneto prende in considerazione solo le attività a finanziamento pubblico e quelle a riconoscimento regionale di cui alla L.R. n. 10/1990. In via estensiva sono riconoscibili anche le attività formative svolte in qualità di soggetto direttamente beneficiario di Fondi Interprofessionali, previsti dalla Legge n. 388/2000. Le attività che possono essere prese in considerazione sono, pertanto, quelle in cui il finanziatore sia un soggetto di natura pubblica o Fondo Interprofessionale, per le quali vi è un controllo di natura pubblica/centralizzata sulla corretta gestione. Di tali attività deve essere data evidenza dell’iter amministrativo seguito dall’ente Pubblico o dal Fondo.” Inoltre la norma specifica che l’Ente può essere stato beneficiario diretto del finanziamento finalizzato alla formazione professionale oppure indiretto qualora sia stato partner di un Ente accreditato alla formazione professionale ai sensi della L.R. n. 19/2002 nell’erogazione di attività a finanziamento pubblico e/o riconoscimento regionale ex L.R. n. 10/90. 


01.15. E' possibile procedere con la richiesta di Accreditamento come Organismo di Formazione presentando un Modello D1 formalmente emesso solamente dallo scrivente Ente e non dal Partner di riferimento?

pubblicato 13 apr 2021, 01:50 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:45 da Antonio Aggio ]

Con l’entrata in vigore del DDR n. 582 del 07/08/2019 non è più necessario compilare l’Allegato D1 nel caso di esperienza pregressa maturata in partenariato. In particolare, il provvedimento prende atto delle modifiche nelle modalità di calcolo dell’esperienza pregressa definite dalla DGR n. 2120/2015 e dispone, al fine di semplificare le procedure di accreditamento, che non sarà più obbligatorio, nel caso di attività svolta in partenariato, redigere e presentare l’Allegato D1 alla DGR n. 359/04 “Schema di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà inerente attività formativa svolta congiuntamente”.


01.14. Ai fini del calcolo dei parametri di performance finanziaria nei progetti Garanzia Giovani le voci G4.1 “accompagnamento al Lavoro” e G5.1 “Tirocinio” devono essere considerate?

pubblicato 13 apr 2021, 01:49 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:44 da Antonio Aggio ]

Per quanto riguarda i dati di performance finanziaria questi devono essere considerati al netto delle due succitate voci G4.1 “accompagnamento al Lavoro” e G5.1 “Tirocinio” che sono parametri “a riconoscimento risultato ottenuto”, come pure al netto dell’indennità di frequenza in quanto si possono creare delle distorsioni nella verifica della regolarità dell’attività formativa. 

01.13. Per presentare istanza di accreditamento stiamo valutando di costituire una società ad hoc alla quale trasferire l’esperienza maturata con l’attuale ditta individuale, considerato i nuovi requisiti della DGR 2120/2015 questo passaggio quando va fatto?

pubblicato 13 apr 2021, 01:48 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:44 da Antonio Aggio ]

I requisiti devono essere soddisfatti al momento della presentazione dell’istanza, per cui la cessione di ramo di azienda ad un nuovo soggetto costituito ad hoc può avvenire successivamente. Si evidenzia che dagli atti ufficiali, quali ad esempio l’atto costitutivo, deve risultare che il nuovo soggetto è in continuità con il soggetto precedente, almeno per il ramo d’azienda della Formazione Professionale. La cessione deve essere a titolo definitivo e totale: attività formative, risorse strutturali e risorse umane. 

01.12. Le attività svolte con Enti Bilaterali, ad esempio nel settore sicurezza ex D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., sono valevoli per la maturazione dell’esperienza pregressa?

pubblicato 13 apr 2021, 01:47 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:44 da Antonio Aggio ]

Se l’Ente Bilaterale è accreditato alla Formazione ai sensi della L.R. n. 19/2002 e se nelle attività pregresse si evidenzia un finanziamento pubblico la risposta è positiva, in caso contrario no. Si sottolinea, in particolare, che anche le attività c.d. ope legis non sono contabilizzate ai fini del soddisfacimento dell’esperienza pregressa in quanto sono prive di finanziamento pubblico. 


01.11. È possibile portare quale dimostrazione di almeno un intervento di formazione erogato sul territorio regionale un corso di formazione, erogato per un’azienda beneficiaria sita in Veneto, finanziato tramite un fondo interprofessionale, in cui il mio Ente è titolare del finanziamento? Le attività erogate con i fondi interprofessionali sono valutabili ai fini dell’accreditamento?

pubblicato 13 apr 2021, 01:46 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:43 da Antonio Aggio ]

Si, le attività erogate con i fondi interprofessionali a titolarità propria – ovvero dove l’Ente è stato partner di un'altra Organizzazione accreditata per l’ambito della formazione continua ed in ottemperanza dei requisiti minimi del partenariato - sono valutabili all’interno di una istanza di accreditamento. 


01.10. La DGR 840/15 e la DGR 1358/15 danno origine ad attività per il riconoscimento di esperienza pregressa in Formazione Superiore?

pubblicato 13 apr 2021, 01:41 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:43 da Antonio Aggio ]

Le attività di Politiche Attive ex DGR n. 840/15, in ottemperanza alla previsione della DGR n. 2120/15 Allegato A par. 4, non sono prese in considerazione al fine della maturazione del requisito dell’esperienza pregressa, mentre le attività di Work Experience, quali ad esempio quelle bandite con DGR n. 1358/15, sono ascrivibili al macro ambito della Formazione Superiore. 


01.09. Vorrei sapere come considerare la voce SELEZIONE e ORIENTAMENTO tra le voci ricoperte in partenariato per il calcolo delle ore di attività pregressa.

pubblicato 13 apr 2021, 01:40 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:43 da Antonio Aggio ]

Le attività di Selezione ed Orientamento rientrano tra quelle in capo alla funzione 7 “Operatore di Orientamento” (cfr. l’All. C alla DGR n. 359/2004 pag. 5).

01.08. Può fare un esempio concreto su come viene calcolato il numero di ore riconosciute ad un partner operativo di progetto in base all’aggiornamento del criterio approvato con DGR n. 2120/15?

pubblicato 13 apr 2021, 01:39 da Giancarlo Cuzzolin   [ aggiornato il 13 apr 2021, 02:43 da Antonio Aggio ]

Se ipotizziamo un corso della durata di 800 ore (lezioni frontali, tirocinio formativo ed orientamento, se previsti) e del costo al netto delle spese accessorie quali l’approvvigionamento di locali ed attrezzature come pure i costi di mobilità, residenzialità e indennità di tirocinio di 100.000 €, e se si ipotizza che il partner abbia svolto tre funzioni di base percependo, al netto delle attività accessorie, 25.000 €. In tal caso visto che il partner ha gestito una quantità di finanziamento pari ad ¼ del costo del progetto, gli saranno riconosciute ¼ delle ore del progetto, ossia 200 ore. 


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